Cosa rimarrà dello street Photography ?

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Ciao amici e amiche , oggi vorrei parlarvi della fotografia di strada ovvero conosciuta come lo street Photography. Penso che la vera fotografia di strada é un arte che nel 900 tanti fotografi , giornalisti e fotografi amatoriali hanno potuto realizzare e documentare la vita reale in modo originale e senza finzioni.Oggi purtroppo la fotografia di strada é in estinzione per via delle leggi che lo rendono quasi impossibile di praticarla sia per i fotografi professionisti e amatoriali.

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Bisogna sempre chiedere il consenso ai soggetti che fotografiamo prima e dopo si può realizzare la foto.Il problema é che quando i soggetti sono d’accordo la fotografia di strada perde la magia dell’occhio curioso del fotografo e dopo diventa finzione perché ripetere una scena non é la stessa cosa , almeno per me é così .In strada le persone non fingono , sono se stessi.Oramai con la scusa della sicurezza nazionale , piano piano ci stanno privando della nostra libertà .In tutte le città ci sono le telecamere di video sorveglianza e a me non danno fastidio perché non ho nulla da nascondere .Pero non penso che hanno chiesto il consenso a noi cittadini prima di installarne perché sono i politici che prendono queste decisioni che stravolgono la nostra vita.

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Allora per me con queste nuove leggi vorrà dire che se voglio fare foto posso fotografare solo i fiori, la natura , gli animali , me stessa con i selfie e i miei figli.I telefonini attuali realizzano foto di buona qualità e sembra che tutti sono diventati fotografi.Sui social network come facebook , Instagram eccetera tutti condividono foto in tempo reale con gli amici .Pero penso che é vanitoso fotografare il cibo , tutto quello che si mangia.Poi i selfie penso che sia una nuova forma di arte che probabilmente ha dentro di se anche un po’ di egocentrismo.

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Sono appassionata della fotografia di strada , non ci guadagno niente perché lo faccio come hobby .Ora si parla di nuove leggi in discussione in parlamento europeo che addirittura non si possono più fotografare gli edifici pubblici o privati senza chiedere il permesso all’architetto vivente che ha realizzato l’opera .A me sembra pura follia perché se io vado a visitare Parigi , di notte non posso fare una foto a mia figlia davanti a Tour Eiffel perché le luci con gli effetti speciali hanno il copyright .Insomma penso che ogni giorno diventa sempre più complicato a svolgere un hobby come la fotografia nel tempo libero .

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Tanti amici e amiche fotografi amatoriali come me hanno chiuso i blog .Io resisto , continuerò a fotografare.Ad esempio oggi che é domenica sono andata a fare delle foto al fiume Ticino.In inverno il fiume é vuoto , ma in estate con il caldo che fa tante persone cercano rifugio per fare un bagno e trascorrere un picnic all’aria aperta.Queste fotografie sono come un reportage che documentano come era il Fiume Ticino nell’estate del 2015. Poi ho fotografato anche mia figlia mentre mangia una carota cruda .A lei non piacciono le carote cotte.

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Il mio blog é un diario di fotografia dove condivido la mia quotidianità attraverso i scatti che realizzo quando sono in giro. Che dire forse un giorno il mio blog chiuderà , le fotografie digitali di strada che ho realizzato con la mia macchina fotografica le terrò in un cassetto e poi dopo la mia morte , le mie figlie le possono pubblicare in rete.

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Per ora é meglio che non ci penso perché io voglio vivere serena , e se dovessero darmi la multa di soldi non ne ho e potrei finire nelle patrie galere come una delinquente che non rispetta la legge.Ho sempre rispettato le leggi ma in questi casi la disobbedienza civile é un dovere morale .E voi cosa ne pensate ?

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Con amore ❤
Viola

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81 pensieri su “Cosa rimarrà dello street Photography ?

  1. Hai perfettamente ragione, tengo da parte alcune immagini scattate a Rimini, c’era una signora anyiana che cercava un po’ di frescura sotto un pontile ed è rimasta immobile in una posizione particolare per un sacco di tempo.. Penso proprio che sfiderò anch’io la legge sulla privacy e pubblicherò quelle immagini. Peccato solo che vivendo in Svizzera non potrò condividere i giorni al “fresco” con te ;))))

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  2. Giuste osservazioni ma secondo me qualsiasi tentativo di porre dei limiti alla creatività è destinato a fallire e decadere in modo del tutto naturale. Nessuna legge fermerà mai l’espressione artistica; la disobbedienza a 360 gradi è solo uno stimolo in più nell’arte che spesso spezza i limiti imposti dalla natura stessa. Figuriamoci che controllo possono avere dei freddi burocrati o dei politici impagliati…

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  3. Le tue osservazioni sono giustissime, è un vero peccato privare il fotografo dell’immediatezza.
    Spero che qualcosa cambi, anche perchè la legge attuale è imprecisa su molte cose. Ad esempio la mia vicina ha posizionato telecamere per inquadrare il perimetro della sua casa e non può di più, ma se vai, come dici tu, a fare una passeggiata tante telecamere ti riprendono…e l’autorizazione dov’è? La legge sulla privacy, almeno in Italia, è una delle più complesse e che spesso stride con se stessa.
    Ma tu continua a fotografare, i tuoi scatti sono stupendi.

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    1. La libertà di espressione artistica attraverso la fotografia penso che con queste leggi rischia di perdere la naturalezza e la magia della vita vera che si esprime in modo straordinario solo con lo street photography .Purtroppo tanti fotografi bravissimi rinunciano a realizzare foto street per evitare sanzioni .Vediamo cosa succederà dopo questa estate .un sorriso 🙂

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  4. io le persone le fotografo di spalle 😉 scherzo naturalmente, quando voglio fotografare qualcuno prima faccio la foto poi magari chiedo il permesso e ne faccio ancora una che elimino, con il digitale non costa nulla e tutti son contenti 🙂

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  5. Sapevo di questa cosa della privacy perché molte persone non vogliono essere riprese né fotografate, ma quando non ci sono fini negativi non ci trovo nulla di male. Certo, se fotografassero me mi chiederei cosa ne farebbero delle mie foto, ma alla fine lo street photography è divertente 🙂 la legge sugli edifici mi sembra assurdità vera e propria!! Dovrebbero garantire altri tipi di sicurezze visto i tempi d’oggi e mi riferisco al terrorismo.
    Buona domenica Viola ❤

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  6. Non fotografo, ma sono pienamente d’accordo! Amo i blog di fotografia e sono sicura che “grazie” a queste leggi perverse, capaci solo di far entrare in sofferenza l’arte, perderemo molte occasioni di apprezzare la bellezza e la libertà.
    Baci

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  7. Esattamente come hanno scritto più su, per non sacrificare la spontaneità dell’immediatezza puoi far prima la foto e poi mostrarla al soggetto fotografato chiedendone il consenso. Magari offrendogliene anche una copia. Ad ogni modo se ci sono soggetti ripresi in una foto che ritrae un luogo od un panorama, mi sembra di rammentare che l’importante è che lo scatto non leda la loro dignità, decoro od onore (uno che si sta amorevolmente pulendo il naso ad es) e non succede nulla. Discorso un po’ diverso per i minorenni, chiaramente. Comunque non arrenderti! E w la libertà di espressione, in ogni sua forma ed esternazione!

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    1. Il problema é che se io faccio uno scatto ad una scena che vedo in strada dal settimo piano da una finestra oppure da un ponte e i soggetti sono distanti da me , non faccio in tempo a parlare perché saranno già andati per la loro strada.Non é così semplice come sembra .

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      1. Beh, considera che ad una certa distanza le figure non sono nemmeno riconoscibili, ma in linea generale in luogo pubblico vale quanto dicevo nella replica precedente aggiungendo, forse un po’ sinteticamente, che il consenso è necessario solo se la foto acquista senso ed efficacia esclusivamente con la persona fotografata 🙂

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      1. Per passione fotografica e per altrettanta della Francia, conosco anche Atget e credo si possa paragonare all’archetipo di Bresson tuttavia, ahimè soprattutto per Atget, erano altri tempi e tutte queste paranoie sulla privacy proprio non c’erano. Eppure le foto addirittura le vendevano e di certo alla panettiera ripresa col suo carretto per strada il consenso non lo chiedevano. Nel mio piccolo capisco benissimo il tuo disappunto ma purtroppo l’Italia (e vale pure per gli stranieri fotografati in Italia) ama complicarsi la vita quanto al legislatore piace creare leggi che poi più in là andranno a contraddirsi con altrettante che sullo stesso tema argomenteranno. Non farti rovinare la passione da questo.

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  8. che nessuna legge scritta osi toccare l’Arte in tutte le sue forme…
    Ci sono leggi non scritte per salvare la Bellezza e la Cultura, e anche la street photografy è una forma di Arte e di Cultura, perciò mia cara Viola continua a donarci le tue foto 🙂
    Ti abbraccio con stima ,
    Barbara

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  9. sono d’accordo, Viola, dobbiamo resistere. sai che mi piacciono molto le foto, mi piace scattare specvialmente quando vado in giro e anche con il telefonino mi piace molto fare foto.
    è vero, non sopporto i selfie, ma questo non è molto grave, almeno per me.
    dobbiamo continuare, e protestare anche.
    però vorrei tranquillizzarti su un punto: il rischio di dover chiedere il permesso per lefot alle opere di architettura, come la torre eiffel, per adesso è passato. hanno capito che era davvero una scemenza.
    un caro saluto,
    piero

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    1. Che bella notizia che mi hai dato , però sono preoccupata per le sorti dello street photography che per via delle leggi é in fase di estinzione quasi totale.In futuro vedremo solo foto di cibo che diventa merda , selfie da idioti e foto banali realizzate con Photoshop dove il marketing reciterà la sua parte per invogliare i consumatori a consumare cibo spazzatura con pubblicità spazzatura.Queste cose mi rendono triste .Rivedere le foto della fotografia di strada che si poteva realizzare bene fino ai anni 90 é storia e se cancelliamo la storia non abbiamo futuro.Scusami lo sfogo.un abbraccio 🙂

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  10. Viola spero proprio che non ci sia nessuna legge che vieti di fotografare monumenti o quant’altro, questa e’ arte, per quando riguarda le persone se sono d’accordo nulla di male, in fin dei conti non fai le foto a personaggi famosi, un abbraccio cara, la tua modella e’ fantastica, ❤

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  11. Il tuo scritto mi è piaciuto ed emozionato tanto. Sono realmente dispiaciuta che un’artista non possa esprimersi al meglio le sue potenzialità, sicuramente sarà frustrante. Sei bravissima non demordere…vai avanti! continua a deliziarci…Buon inizio settimana!

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  12. purtroppo per via della privacy adesso è difficile fotografare le persone…….ed è un male perchè non c’è cosa più bella nell’immortalare in una foto!!! oltre la natura e i paesaggi….personalmente amo i selfie,però con questa nuova tecnologia si perde un pò l’organizzarsi almeno 1 volta al mese andare dal fotografo fare tute quelle foto con marito e figli, o con i genitori o con gli amici…questa degli edifici pubblici l’ho sentita ma la parola pubblico ha un significato ben preciso ovvero all’esterno dell’edificio è uno spazio pubblico a cui può accedere chiunque senza alcuna particolare formalità, essendo quello il suo scopo ed utilizzo normale e prevalente (ad esempio strade, piazze, giardini pubblici, spiagge demaniali). mentre l’edifico in sè è con l’accesso al pubblico si deve pagare il biglietto!!!! ma questo non cambia il fatto che se io voglio fotografare un edificio non dovrei essere libero di farlo!!!! bigogna boicottare questa legge ed impirsi fino alla fine!!!

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    1. Buongiorno Kastalia , sono triste perché queste leggi sembrano fatte per seppellire lo street photography.Ho letto un articolo interessante in merito al più grande fotografo dello street photography Henri Cartier Bresson che con i suoi scatti ha lasciato all’umanità un patrimonio culturale che non ha prezzo.L’articolo diceva : Quando Henri Cartier-Bresson lavorava come reporter per le strade, e’ rimasto il più discreto possibile. Egli avrebbe coperto la sua Leica con del nastro adesivo nero per rendere meno evidente quando era a caccia di immagini. La maggior parte delle sue fotografie ritraggono soggetti ignari della fotocamera quindi risultano assolutamente sinceri nelle loro movenze.

      Fonte :http://polinice.org/2014/07/27/imparare-da-henri-cartier-bresson/
      Grazie della visita.a presto 🙂

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  13. Le tue foto sono molto belle, continua a scattare … eventualmente ti porteremo la frutta in carcere … scherzo ovviamente. I “nostri” politici, quando si tratta di legiferare, dimenticano sempre una cosa fondamentale: il buon senso. Capisco il problema della privacy, ma c’è sempre una via di mezzo tra il niente e il tutto che poi diventa assurdo. Ci sono cose molto più importanti di cui occuparsi, ma bisogna distrarre la gente dai veri problemi con queste discussioni su leggi assurde e poi impraticabili. Continua a fotografare, viola, la disobbedienza è d’obbligo, alla fine qualcosa cambierà … il giusto equilibrio finirà per prevalere. Ciao, buona giornata. 🙂

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  14. Viola, a proposto delle legge europea, che è poi abortita, ti informo che da molti anni è tutelata dalla vetusta legge del 1941 sul diritto d’autore, che molti comuni e regioni italiane hanno inasprita con assurdi copyright sul paesaggio. Nel 2004 Urbani fece approvare una legge che è necessario l’autorizzazione a fotografare anche i monumenti storici. Noi fotografiamo paesaggi e monumenti, case private o pubbliche ma possiamo incorrere in multe o denunce. Quindi niente di nuovo sotto il sole italico. Ti allego un interessante articol http://www.artericerca.com/Fotografia/Fotografia%20di%20paesaggio%20urbano,%20monumenti%20ed%20opere%20d%27arte%20-%20Diritti%20del%20proprietario%20-%20Sonia%20Rosini.htm dove si parla di questo. Ti metto il link di un articolo di Repubblica di qualche settimana fa. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/06/30/il-diritto-di-fotografare-la-grande-bellezza-che-divide-leuropa21.html?ref=search – spero che il link funzioni
    Per quanto riguarda le persone è il codice della privacy del 2003 che lo regola.
    Detto questo, ammetto che ci sono troppi paletti e pericoli nell’operare con la Sreet Photography che in qualche modo svilisce questa forma di hobby, per gli amatori, è prefessionale, per i professionisti.
    Tu vuoi fotografare persone? Certo lo puoi fare, dovresti avere l’avvertenza di non renderle pubbliche o condividerle con altri. Capisco che è una grossa limitazione ma con la diffusione dei social network una regola s’imponeva. Essere fotografato a mia insaputa e sbattuto si FB o Istamgram non so se mi farebbe piacere.
    Però capisco perfettamente il tuo sfogo.

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    1. Innanzitutto grazie per le informazioni che mi hai datto , leggerò il link che mi hai lasciato .Vorrei essere vissuta in un altra epoca dove c’era la libertà di fotografare e la gente ti ringraziava e non come adesso che se sei in piscina che fai una foto a tuo figlio tutti ti guardano come se fossi un matto o altro .Viviamo in un mondo dove tutti vogliono tutelare la propria privacy , ma per essere nel centro del attenzione tutti pubblicano selfie e altre foto di se stessi e amici e una volta che le foto sono in rete sui social sono condivisibili dappertutto .La privacy non esiste più ! Sveglia gente ! perché noi che navighiamo in rete siamo sotto controllo dei sistemi che spiano i nostri occhi , computer,tablet e telefonini.viviamo in una specie di grande fratello virtuale e se la prendono con i poveri fotografi sia professionali o amatoriali.

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      1. Dire che hai torto in quello che scrivi farei un torto a me stesso, perché è condivisibile. Il problema non è l’immagine ma di quale uso o abuso ne fanno. Tutto qui. Se un professionista da una mia fotografia ricavasse una barca di quattrini, non per apparire venale ma qualche briciola la vorrei anch’io.

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      2. In questo caso hai ragione , ma io dalle mie foto non ci guadagno nulla perché non le vendo , io le foto che faccio le regalo sempre in formato digitale , perché non stampo foto.Se qualcuno a mia insaputa usa le mie foto a fini commerciali e ricava soldi mi incazzerei perché per correttezza dovrebbe chiedere .Sono senza lavoro e l’unico hobby che mi tiene viva e mi dà tante soddisfazioni é lo street photography.

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      3. Ti capisco perfettamente, perché per te è un hobby che ti dà soddisfazione.
        Trovo aberrante il non poter fotografare paesaggi e monumenti. Sulle persone ho qualche riserva. Non sull’immagine di per sé ma sull’uso che se ne fa.

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  15. siamo continuamente violati nella nostra privacy, sanno tutto di noi e influenzano gusti, acquisti, opinioni. Però poi fingono di proteggerci limitando la libertà di espressione, e non mi riferisco solo alla tua eccellente fotografia, in generale.
    Un abbraccio Viola, e complimenti per il tuo lavoro che fai con amore, ecco, forse quello è il pericolo per questi “garanti”

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  16. Ciao, non ho letto proprio tutti i commenti ma credo che siano tutti più o meno orientati nella stessa direzione di ragionamento. Anche a me piace molto fotografare per strada, acne se nella mia città andare in giro con una reflex costosa al collo non è una cosa proprio sanissima.
    Però una cosa è certa, fintantoché le persone non sono riconoscibili nessuno ti potrà dire mai nulla e come ti ha detto qualcuno basta fotografare le persone di spalle, anche se si perde il meglio. Credo di capire dagli interventi che c’è la convinzione che “chiedere il permesso” possa bastare ma non è proprio così, va rilasciato un consenso scritto e firmato ai sensi della legge sulla privacy (che rottura!), non basta il consenso verbale. Per quanto riguarda l’uso delle foto senza autorizzazione da parte del soggetto fintantoché le usi a scopi personali, come una proiezione in famiglia o tra amici, va tutto bene, diverso è se vengono pubblicate anche solo in blog ristretto. Infatti se si vuole partecipare a un concorso occorre fornire prova di una liberatoria scritta, pochi casi la responsabilità viene demandata all’autore che partecipando al concorso si assume tutti i rischi e l’organizzazione se ne scarica.
    Se poi le fotografie che vengono postate da qualche parte in rete vengono rubate e si può dimostrare la proprietà del file originale si può perseguire a termini di legge il mariuolo. A me è capitato ma data la distanza e altre cose non ho dato corso al procedimento per furto di immagine, violazione del copyright e violazione della MIA privacy. E già, perché non solo la foto era mia, digitalizzata da un vecchio negativo, ma addirittura il soggetto della fotografia sono io stesso! Rubata in rete e esposta in una mostra di un piccolo paese della provincia di Brescia, a 800 km da casa mia!
    Invece se gli scatti vengono effettuati in un’occasione pubblica allora si può essere abbastanza liberi da vincoli. Tranne che per i minori, quelli non possono essere mai ripresi salvo con esplicita liberatoria firmata dal genitore o tutore.

    Insomma è davvero una situazione complicata…
    Ciao e buone foto!

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    1. Infatti con queste leggi lo street photography é quasi impossibile praticarla .Penso che la cosa più bella che uno fotografo può mettere in atto la sua creativa é solo attraverso lo street photography , perché la vita vera , l’istante di un attimo può diventare eterno se il fotografo ha un occhio curioso per immortalare una scena della quotidianità urbana.Poi ci sono fotografi appassionati che nonostante tutto continuano a realizzare foto street .Grazie della visita.un sorriso 🙂

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  17. Dimenticavo… salvo errori non si può essere citati in giudizio contro la legge della privacy su iniziativa di un magistrato o delle Forze dell’Ordine ma solo dietro denuncia o esposto di un querelante soggetto ripreso nelle fotografie. Cosa che può capitare solo se il soggetto si riconosce nella foto che gli abbiamo scattato e esposto in una mostra, a un concorso, su Internet, ecc.
    Questo salvo errori da parte mia.

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  18. Purtroppo hai ragione!!! Anche a me piace fotografare … E mi rendo conto che se sei all aperto c’è store qualche persona e sto attenta a non fare scatto dove si vedono i volti …è un peccato la libertà di espressione va scemando … con tutte queste leggi sulla privacy e copyright …dove andremo a finire ??? Io il mio blog lo faccio X me come se fosse un ricordo un diario … E mostrare i mie scatti mi fa piacere … E non lo chiudo di certo … 😘😘😘

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  19. Le foto spontanee, un pò rubate al soggetto sono sempre le migliori, a volte capita che siano inopportuno e meglio evitare, ma una forma assoluta di proibizionismo a fotografare quasiasi cosa mi sembra di essere arrivati agli estremi. Chi non lo fa a scopo di lucro ma solo per passione per la fotografia e per dare un messaggio attraverso le immagini dovrebbe essere liberalizzato.
    Continua a scattare e pubblicare quello che vuoi, la fotografia è nata così e io farò lo stesso.

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  20. Allora vediamo… Non è facile trovare il confine tra libertà e lesione della privacy… Sono d’accordo che chiedere il permesso prima di fotografare toglie il senso stesso della foto di strada; secondo me ci dovrebbe essere libertà di fotografare, però se qualcuno, vedendo la propria foto in rete, volesse eliminarla, credo abbia il diritto di vederla cancellata dal web. (Comunque non credo si rischi la galera, in Italia la galera è più un’ipotesi che una realtà, anche per reati gravi…)
    Sulle telecamere… beh, non credo che stravolgano la vita di qualcuno, le immagini registrate non vengono guardate in diretta, ma solo dopo, e solo se succede qualcosa che giustifica questo comportamento, davvero non capisco quale sia il problema, visto quanto possono essere utili…
    Tu continua così, che ci sai fare, non pensarci proprio a chiudere il blog!
    Saluti e ogni bene 🙂

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    1. Ciao Ivano se qualcuno/a si riconosce nelle foto di strada che ho realizzato basterebbe scrivermi una mail e la foto la cancello dal mio blog , fino ad ora non mi é capitato una richiesta del genere .Se dovesse succedere non so quale conseguenze possa avere su di me se il soggetto mi denuncia alla mia insaputa.Per il resto sono d’accordo con te .Il mio blog non é commerciale , sono mamma a tempo pieno per non dire disoccupata e nel tempo libero mi piace realizzare fotografie di strada .Grazie della visita e buon fine settimana .un abbraccio fraterno 🙂 ❤

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      1. Non lo so cosa potrebbe capitarti, non sono avvocato, ma, almeno che tu non fotografi qualcuno deliberatamente, nel senso che volevi fotografare proprio quella persona (si capisce quello che dico? 🙂 ), non credo che ci siano da temere conseguenze gravi. Boh! Però mi sembra improbabile che succeda…
        Buon fine settimana anche a te 🙂

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