Frammenti di fotografia

Solo l’amore sincero
brucia questa realtà che non é reale
e non servirà a chiedere perdono .

Chiederò perdono a me
per quelle notti d’amore
che non ho potuto riascoltare.

La fiamma che illumina i loro occhi
diventerà questo frammento di fotografia
e con il fuoco siamo cenere di diamanti .

© Violeta Dyli
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30 pensieri su “Frammenti di fotografia

  1. Poesia “E COSÌ VORRESTI FARE LO SCRITTORE” di Charles Bukowski

    E così vorresti fare lo scrittore?
    Se non ti esplode dentro
    a dispetto di tutto,
    non farlo
    a meno che non ti venga dritto
    dal cuore e dalla mente e dalla bocca
    e dalle viscere,
    non farlo.
    se devi startene seduto per ore
    a fissare lo schermo del computer
    o curvo sulla macchina da scrivere
    alla ricerca delle parole,
    non farlo.
    se lo fai solo per soldi o per fama,
    non farlo
    se lo fai perché vuoi
    delle donne nel letto,
    non farlo.
    Se devi startene lì a
    scrivere e riscrivere,
    non farlo.
    se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
    non farlo.
    se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
    lascia perdere.
    se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
    allora aspetta pazientemente.
    se non ti esce mai come un ruggito,
    fai qualcos’altro
    se prima devi leggerlo a tua moglie
    o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
    o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
    non sei pronto.
    non essere come tanti scrittori,
    non essere come tutte quelle migliaia di
    persone che si definiscono scrittori,
    non essere monotono o noioso e
    pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento
    le biblioteche del mondo
    hanno sbadigliato
    fino ad addormentarsi per tipi come te
    non aggiungerti a loro
    non farlo
    a meno che non ti esca
    dall’anima come un razzo,
    a meno che lo star fermo
    non ti porti alla follia o
    al suicidio o all’omicidio,
    non farlo
    a meno che il sole dentro di te stia
    bruciandoti le viscere,
    non farlo.
    quando sarà veramente il momento,
    e se sei predestinato,
    si farà da sé e continuerà finché tu morirai o morirà in te.
    non c’è altro modo
    e non c’è mai stato.

    Fonte:http ://www.segnoassociazione.wordpress.com

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    1. UAU!!!!!!

      Il mio padre putativo citato in forma di poesia.

      Mi e’ spiaciuto molto non riuscire a conoscere di persona Henri, Charles, Hank, Chinasky, c’ero quasi arrivato a meta’ anni ottanta, ma poi il vecchio sporcaccione se ne e’ andato.

      Di lui ho letto tutto, ma proprio tutto, compresi gli scritti che non sono mai stati editi in Italia.

      Charles scriveva poesie quando l’alcool prendeva il sopravvento. Certo, anche quando scriveva in prosa beveva parecchio, ma nel caso della poesia l’effetto era particolare, l’alcool riusciva a fargli dissolvere la presenza di altri esseri umani, cosi’ la poesia usciva in una sorta di limbo abitato da ombre e fantasmi, che nella realta’ erano persone borderline, l’ho sempre trovato geniale.

      Ho la fortuna di avere un amico che era un suo amico fraterno (scusami per la ripetizione) e che molti anni fa’ mi ha fatto definitivamente innamorare di questo uomo.

      Ti racconto questa:

      Verso i 40 un medico disse a Charles “Se Lei beve un altro bicchiere morira’”
      Al che Jane, la sua compagna di allora, gli disse
      “E adesso che farai”
      “Non lo so'”
      “Potresti andare alle corse a giocare i cavalli”
      “Che cazzata”.

      Pero’ ci andarono, e la prima volta ando’ pure bene, vinsero un gruzzoletto.

      In sei mesi Charles divenne un sistematico, tutti i giorni alle corse con sche mi prestabiliti per puntare il vincente, tutti i giorni.

      Un bel mattino un frequentatore dell’ippodromo gli offri’ una birra.

      Charles l’assaggio’.

      Non mori’.

      Cosi’ da quel giorno continuo’ a bere e a giocare, due in uno, una figata, e mille grazie al dottore.

      Hasta
      Zac

      P.S.
      Mi vorrai perdonare ma quando leggo Hank da qualsiasi parte mi parte l’embolo bukowskiano, e rischio la logorria.

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      1. Buongiorno , ti ringrazio per avermi raccontato anche questo 😛 , sto approfondendo la mia lettura leggendo Charles Bukowski e lo trovo geniale . Peccato che quando era in vita i suoi scritti non avevano il successo che hanno avuto dopo la sua morte.del resto anche il poeta Fernando Pessoa , solo dopo la morte le sue poesie sono molto lette perché raccontano in modo straordinario le sofferenze di noi umani , perché solo chi ha conosciuto la vera sofferenza può scrivere poesie che toccano l’anima .Grazie della visita.buona giornata 🙂

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