Viaggio della speranza

Viaggio di speranza

Era il mese di marzo. La ragazza si chiamava Lule che in albanese significa fiore.Abitava a Durazzo una città che si trova a due passi dal mare .Abitava a Durazzo da quando era nata .Erano passati dieci giorni che la corrente andava e veniva.Per non rimanere al buio,la sera, accendeva una candela in cucina e una nel corridoio d’ingresso della casa.In quel periodo una candela costava più di un chilo di pane.Abitava in una casa che si trovava nella periferia del paese.Il mattino di quel giorno di marzo aveva aperto il rubinetto dell’acqua potabile e l’acqua era di colore marrone.Voleva lavare il suo viso giovane come faceva di solito .Poi ad un certo punto l’acqua aveva smesso di uscire .Ascoltò il tic delle ultime gocce d’acqua del rubinetto .I suoi genitori erano andati in pensione due anni fa.Era la loro unica figlia.Era mattino e il sole si intravedeva nella sua stanza .Lule andò dalla madre e le disse:«mamma manca anche l’acqua.Vado a comperare un po’ di bottiglie»La madre la guardò e le disse: No Lule ,è meglio che vai con tuo padre oppure andiamo insieme.Stanotte ci sono stati degli spari.Ieri al mercato é esplosa una bomba e ho paura. Lule dopo aver ascoltato la voce preoccupata della madre disse:«Va bene mamma andiamo noi due insieme.Papa può rimanere a casa».Lule era protettiva nei confronti di suo padre che negli ultimi anni aveva scoperto di avere il diabete. Lule ,nonostante non avesse lavato il suo viso era una giovane donna di una bellezza che somigliava ad un attrice .La sua migliore amica le diceva che assomigliava a Sophia Loren ma lei nonostante fosse bella non si sentiva affatto bella.Era timida.Si imboscava nella sua timidezza e le sue guance diventavano rosse come le ciliegie .Il giorno prima la sua amica che si chiamava Rina era partita con una nave per l’Italia.Non aveva fatto nemmeno in tempo a salutarla.Era un viaggio non programmato , e Lule si sentiva a disagio .La televisione,che in due ore era riuscita a vedere, diceva che la nave era arrivata al porto di Bari.Poi la corrente andò via mentre il telegiornale stava facendo vedere le immagini della TV locale di Bari. Lule si sentì sollevata perché due giorni prima una nave partita dal porto di Valona non era riuscita a raggiungere la terra.Rina era salva e Lule mentre pensava le sue giornate tristi che riempivano di lacrime i suoi occhi.Non riusciva a non pensare che le sue giornate sarebbero state ancora più faticose da sopportare .

Violeta Dyli

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13 pensieri su “Viaggio della speranza

  1. Oggi dalle mie parti piove e quando piove nel mio animo diventò malinconica ma appena esce il sole scriverò un mini racconto che può straparti anche una risata. Buon fine sertimana cara 🙂 Viola

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    1. buongiorno Viola 🙂
      Felice di conoscere il tuo blog. Bello e fa riflettere qusto racconto. Complimenti!
      Piano leggero il resto … ora ti mando un sorriso, ♡Lisa con un piccolo pensiero,

      Amo il Sole
      che, con le sue mani calde,
      tiene vivi sentimenti più belli dentro me
      rinnovandoli di una luce più splendente.

      Coraggio domani e la giornata del SOLE 🙂

      Mi piace

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